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ORTULUS (Code: )

ORTULUS ORTULUS ORTULUS

[THOMAS A KEMPIS]
Ortulus rosarum de valle lachrymarum. [Parigi: Etienne Jehannot per] Claude Jaumar [1495/6].

In-8° (138x95 mm), [24] c. Collazione: [a8], b8, c8. Carattere gotico(115G e 65G), testo su 31–32 linee, 7 incisioni su metallo (una ripetuta), una silografia. Legatura inglese XIX secolo in marocchino bruno firmata «Clarke & Bedford» in stile veneziano del primo Cinquecento con piatti inquadrati in oro e titolo al centro, dorso a 5 nervi, tagli dorati. Provenienza: Robert S. Turner (1878), Morgand & Fatout (1882), Tammaro de Marinis (Milano, Hoepli 30 novembre 1925, lotto 234), Fritz Kreisler (1949), Silvain S. Brunschwig (1955), Otto Schäfer (ex libris).
Superbo esemplare, qualche lieve abrasione alla legatura.

L’Hortolus rosarum è un componimento di carattere mistico, solitamente legato alla devozione mariana; si articola in diciotto capitoli dedicati alla vera saggezza, alla lotta contro i vizi, alla devozione, all’amore reciproco, alla preghiera e alla fede in Dio. Nonostante l’opera sia stata pubblicata sempre anonima, l’Hortolus è tradizionalmente attribuito a Tommaso da Kempis e incluso nelle edizioni complete dei suoi scritti a partire dalla princeps, stampata a Utrecht intorno al 1474. Tra il 1495 e i primi anni del XVI secolo diverse furono le edizioni parigine dell’Hortolus rosarum; tutte non datate e tutte in 8°, formato tipico dei libri devozionali. Claude Jaumar fra il 1495 e il 1496 fece stampare l’Hortolus tre volte: queste tre edizioni sono di straordinaria rarità conoscendosene oggi solo quattordici esemplari complessivamente (ISTC). Il testo è accompagnato da otto illustrazioni che rappresentano: la Crocifissione (a1r / c7v), Maddalena lava i piedi di Gesù in casa di Simone il fariseo (a5r), l’Annunciazione (a6r), la Pentecoste (b2v), il Re David (b3v), la Natività (c2r), la morte davanti al Papa (c4v), l’Adorazione dei Magi (c6r).Queste incisioni permettono di attribuire la stampa a Etienne Jehannot poiché il tipografo le riutilizzò successivamente in una serie di edizioni delle Horae da lui con certezza stampate a partire dal 1497. Poche e assai incerte sono le notizie che abbiamo di lui; sappiamo che Etienne Jehannot era un chierico originario della diocesi di Anjou e che la sua attività si svolse a Parigi dove si specializzò nella stampa di opere di carattere devozionale probabilmente associandosi con Pierre Le Drou con cui spesso divise il materiale tipografico. Le uniche date che compaiono nei suoi libri sono quelle del 1495 e del 1497, malgrado ciò è assai probabile che la sua attività sia proseguita anche oltre almeno fino al 1499. Goff T 354; Fairfax Murray, French 416; Schäfer 330. [THOMAS A KEMPIS] Ortulus rosarum de valle lachrymarum. [Parigi: Etienne Jehannot per] Claude Jaumar [1495/6]. In-8° (138x95 mm), [24] c. Collazione: [a8], b8, c8. Carattere gotico (115G e 65G), testo su 31–32 linee, 7 incisioni su metallo (una ripetuta), una silografia. Legatura inglese XIX secolo in marocchino bruno firmata «Clarke & Bedford» in stile veneziano del primo Cinquecento con piatti inquadrati in oro e titolo al centro, dorso a 5 nervi, tagli dorati. Provenienza: Robert S. Turner (1878), Morgand & Fatout (1882), Tammaro de Marinis (Milano, Hoepli 30 novembre 1925, lotto 234), Fritz Kreisler (1949), Silvain S. Brunschwig (1955), Otto Schäfer (ex libris). Superbo esemplare, qualche lieve abrasione alla legatura. L’Hortolus rosarum è un componimento di carattere mistico, solitamente legato alla devozione mariana; si articola in diciotto capitoli dedicati alla vera saggezza, alla lotta contro i vizi, alla devozione, all’amore reciproco, alla preghiera e alla fede in Dio. Nonostante l’opera sia stata pubblicata sempre anonima, l’Hortolus è tradizionalmente attribuito a Tommaso da Kempis e incluso nelle edizioni complete dei suoi scritti a partire dalla princeps, stampata a Utrecht intorno al 1474. Tra il 1495 e i primi anni del XVI secolo diverse furono le edizioni parigine dell’Hortolus rosarum; tutte non datate e tutte in 8°, formato tipico dei libri devozionali. Claude Jaumar fra il 1495 e il 1496 fece stampare l’Hortolus tre volte: queste tre edizioni sono di straordinaria rarità conoscendosene oggi solo quattordici esemplari complessivamente (ISTC). Il testo è accompagnato da otto illustrazioni che rappresentano: la Crocifissione (a1r / c7v), Maddalena lava i piedi di Gesù in casa di Simone il fariseo (a5r), l’Annunciazione (a6r), la Pentecoste (b2v), il Re David (b3v), la Natività (c2r), la morte davanti al Papa (c4v), l’Adorazione dei Magi (c6r). Queste incisioni permettono di attribuire la stampa a Etienne Jehannot poiché il tipografo le riutilizzò successivamente in una serie di edizioni delle Horae da lui con certezza stampate a partire dal 1497. Poche e assai incerte sono le notizie che abbiamo di lui; sappiamo che Etienne Jehannot era un chierico originario della diocesi di Anjou e che la sua attività si svolse a Parigi dove si specializzò nella stampa di opere di carattere devozionale probabilmente associandosi con Pierre Le Drou con cui spesso divise il materiale tipografico. Le uniche date che compaiono nei suoi libri sono quelle del 1495 e del 1497, malgrado ciò è assai probabile che la sua attività sia proseguita anche oltre almeno fino al 1499.

Goff T 354; Fairfax Murray, French 416; Schäfer 330.


Price: 9 000.00 EUR